Senza parole
così accade di dover dare conto anche di ciò che non si vorrebbe, sia esso una sconfitta, un pareggio, un infortunio. ciò che conta è comunicare, perché la parola porta umanità ovunque.
ieri pomeriggio, intorno alle 17, un amico del Valli ha lasciato questa vita per una vita, spero, migliore. ha lasciato una vita di lavoro, di impegno, di sacrificio, ma anche di forti passioni (il calcio primo fra tutti, ma ultimamente anche lo studio della storia).
Andrea aveva una grande serietà nel divertimento, tipica di ogni buon valligiano, e una leggera e cortese attenzione quando lavorava. ho passato ore interminabili, nelle torride estati e nei rigidi inverni, discutendo con lui di mille cose (e tra queste il Valli era un tema fisso). e, come me, molti hanno trovato in lui sempre la parola gentile, la battuta di spirito, le quattro chiacchiere. cose in apparenza minime, in realtà importantissime.
spero che possa trovare spazio in un cielo fatto dei mille colori della sua grande passione sportiva: il viola della Fiorentina, il bianco azzurro della Spal, il nostro rosanero.

